superiperammortamento

Super/Iper Ammortamenti

Industria 4.0: Iper ammortamento e Super ammortamento

 

Sommario

Premessa

Il piano nazionale Industria 4.0.

Le linee guida per super e iper-ammortamento

Il Super-ammortamento

L’Iper ammortamento

Interconnessione con il sistema produttivo successiva

Il Software

Perizie ed analisi tecniche

I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sui beni agevolabili

Macchine e impianti per la trasformazione dei materiali

Revamping degli impianti

I requisiti da rispettare

I sistemi per la gestione dell’energia

I beni immateriali

Premessa

Con la circolare 4/E del 30/03/2017 viene pubblicata una guida di approfondimento in merito alle c.d. discipline del super ammortamento e dell’iper ammortamento, mediante la quale vengono esaminati gli aspetti delle due discipline.

Il piano nazionale Industria 4.0

La circolare in primis viene dedicata alla presentazione degli scenari tecnologici che riguardano la quarta rivoluzione industriale (industria 4.0) ed evidenzia il fenomeno della “digitalizzazione” indicando quelle che sono le direttrici distintive:

  1. l’interconnessione: ossia la capacità della soluzione, dei suoi componenti (macchinari, impianti, robot, dispositivi sensorizzati, attuatori) di comunicare informazioni per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute e di consentire la centralità degli operatori umani che dispongono di tutte le informazioni per prendere decisioni informate;
  2. la virtualizzazione: una “copia virtuale” (digital twin) del sistema e/o dei suoi componenti è creata a partire dal relativo modello virtuale, il cui stato viene aggiornato mediante i dati provenienti da opportuni sensori e per cui è possibile prevedere l’evoluzione mediante simulazioni. La combinazione tra componenti fisici (impianti, macchine, ecc.) e digital twin dà origine al cosiddetto modello cyber-fisico;
  3. la decentralizzazione: i vari componenti cyber-fisici che compongono l’impianto produttivo dispongono di opportune strategie (per esempio per correggere derive di processo) in maniera autonoma e rivedere il proprio comportamento in presenza di anomalie;
  4. l’interazione da remoto: i dispositivi sono accessibili da remoto in modo da poter rilevare dati sul funzionamento e introdurre correttivi. Esempi tipici di funzioni abilitate sono quelle del monitoraggio a distanza e la manutenzione predittiva a distanza.
  5. le elaborazioni e reazioni real time: ossia la presenza di funzioni che permettano di raccogliere in tempo reale (cioè con campionature sufficientemente rapide da seguire le dinamiche caratteristiche dei relativi processi ma anche da risultare economicamente convenienti) i dati di processo e di intraprendere le relative azioni/elaborazioni.

Si passa poi a evidenziare i vantaggi della digitalizzazione:

  • Flessibilità attraverso la produzione di piccoli lotti ai costi della grande scala con importanti ricadute in termini di customizzazione;
  • Velocità dalla fase di prototipazione alla produzione in serie attraverso tecnologie innovative che riducono i costi complessivi e accelerano i tempi di go-to-market;
  • Produttività attraverso l’aumento della dinamica dei processi e una maggiore flessibilità operativa e di riconfigurazione dei sistemi, con conseguente riduzione di costi e sprechi, aumento della affidabilità dei sistemi produttivi e della qualità resa (minori tempi morti legati ai set-up, riduzione di errori, difetti e fermi macchina);
  • Integrazione delle filiere e catene di fornitura e subfornitura attraverso miglioramenti nei sistemi di approvvigionamento e nella logistica, più efficiente gestione del magazzino e degli ordini, ottimizzazione dei rapporti con i fornitori, anche in una chiave di minore conflittualità;
  • Sicurezza attraverso una migliore interazione e agilità di interfaccia uomo-macchina che rende possibile una significativa riduzione di errori e infortuni, un miglioramento della sicurezza e dell’ergonomia del luogo di lavoro. Sistemi di produzione che supportano e assistono gli operatori nello svolgimento delle loro mansioni portano a una riduzione dello stress lavoro-correlato e al superamento di alcuni limiti in termini di disponibilità di personale già adeguatamente formato, di invecchiamento della forza lavoro, di integrazione di lavoratori con disabilità, ecc.;
  • Sostenibilità attraverso una riduzione dei consumi energetici e dell’uso di materie prime, delle emissioni, con conseguente riduzione dell’impatto ambientale sull’intero ciclo di vita del prodotto;
  • Innovazione di prodotto grazie alle nuove tecnologie digitali che rendono possibile rivisitare in chiave smart molti prodotti e rivedere i modelli di servizio e di approccio al mercato.

Le linee guida per super e iper-ammortamento

La seconda parte del documento propone le “linee guida” fiscali alle misure del superammortamento (140%), dell’iperammortamento (250%) per i beni materiali nonché la parte software agevolabile per espressa colleganza con il bene materiale stesso.

Il Super-ammortamento

Nella parte relativa al superammortamento le differenze rispetto alla disciplina in vigore lo scorso anno sono riconducibili all’esclusione di alcuni veicoli a motore dall’agevolazione; nello specifico sono ammessi solo i veicoli strumentali per natura e non anche per destinazione.

Con riferimento ai potenziali beneficiari sono individuabili in “tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano” chiarendo che rientrano anche i professionisti che operano in regime di vantaggio ed invece sono esclusi quelli che fruiscono del “regime forfetario”.

Il beneficio spetta per l’acquisizione:

  •  
  • in proprietà,
  • in leasing,
  • per la realizzazione degli stessi in economia
  • per la realizzazione mediante contratto di appalto

sono esclusi quelli in noleggio.

Diversamente, spetta ai noleggiatori il vantaggio nei casi in cui l’attività di locazione operativa o di noleggio costituisca l’oggetto principale dell’attività.

La maggiorazione per super ammortamento, riconducibile ad un extra ammortamento prettamente di natura fiscale non essendo rilevato in conto economico, riguarda solo i beni materiali strumentali nuovi.

Sono esclusi i beni nuovi per cui il produttore ne abbia effettuato un utilizzo come esposizione in showroom.

Con riferimento ai beni complessi costruiti con parti nuove e usate, l’Agenzia delle Entrate precisa che il concetto di “nuovo” sussiste sull’intero bene nel caso in cui l’entità del costo relativo ai beni usati non sia predominante rispetto al costo sostenuto nel suo complesso.

Con riferimento ai leasing l’Agenzia delle Entrate chiarisce che ai fini della determinazione del momento di effettuazione dell’investimento si guarda al momento in cui il bene viene consegnato ed entra nella disponibilità del locatario. A tal proposito bisognerà valutare i leasing sottoscritti a fine esercizio precedente con consegna effettiva nel nuovo esercizio (quest’ultimo rappresenta l’esercizio di prima agevolazione).

L’Iper ammortamento

Per l’iper ammortamento la platea è limitata ai soli “soggetti titolari di reddito d’impresa” escludendo gli “esercenti arti e professioni” che invece erano interessati dal super ammortamento.

Con riferimento alla corretta individuazione dei beni rientranti l’Agenzia delle entrate ha evidenziato che “i soggetti interessati possono presentare, ai sensi dell’articolo 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212, un’istanza di interpello all’Agenzia delle entrate per ottenere una risposta riguardante fattispecie concrete e personali relativamente all’applicazione delle disposizioni tributarie, quando vi sono condizioni di obiettiva incertezza sulla corretta interpretazione delle stesse” e che se i dubbi sono solo di natura tecnica è sufficiente il parere del MISE (soggetto destinatario del parere in luogo dell’Agenzia delle Entrate.

In tema di Revamping l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che “dispositivi, strumentazione e componentistica risultano agevolabili purché assicurino che il bene oggetto di ammodernamento rispetti le caratteristiche obbligatorie e le ulteriori caratteristiche riportate nel citato allegato A”.

Altresì si tratta di trasformazione di un bene non rispondente a industria 4.0 in un bene aderente a industria 4.0; nella trasformazione devono essere rispettati tutti i requisiti previsti dalla normativa.

Interconnessione con il sistema produttivo successiva

Con riferimento all’interconnessione che rappresenta requisito necessario per fruire del beneficio fiscale nelle ipotesi in cui l’interconnessione stessa si verifichi in un periodo d’imposta successivo rispetto a quello di acquisto del bene l’agevolazione da iper ammortamento troverà applicazione esclusivamente dal periodo di interconnessione e diversamente fino a tale periodo troverà applicazione il super ammortamento.

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il beneficio complessivo non diminuirà e negli anni residui dal periodo di interconnessione al termine dell’ammortamento l’impresa imputerà pro quota temporis il beneficio complessivo dell’iper ammortamento nettata della quota già fruita a titolo di super ammortamento. Si ritiene che l’interconnessione debba essere documentata non solo dalla fattura ma anche da verbali di installazione e certificazione dell’interconnessione.

Il Software

Per accedere al beneficio sul software è indispensabile che l’impresa usufruisca anche dell’iper ammortamento su uno dei beni elencati nell’allegato A; mentre viene richiesto che la società debba aver effettuato investimenti per iper ammortamenti viene chiarito che “il bene immateriale non deve necessariamente riguardare il bene materiale che fruisce dell’iper ammortamento”. Trattasi quindi di una agevolazione scollegata il cui requisito è che la stessa società abbia anche effettuato investimenti in iper ammortamento.

Nell’ipotesi in cui il software sia integrato, cosiddetto “embedded”, in un bene materiale e venga acquistato unitamente ad esso, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che non si dovrà operare una suddivisione tra le componenti materiale e immateriale ed il bene immateriale stesso sarà agevolabile al pari del bene materiale con l’iper ammortamento al 250%.

Perizie ed analisi tecniche

La normativa agevolativa prevede che con riferimento agli investimenti al di sotto dei 500.000 euro risulti sufficiente una dichiarazione del legale rappresentante della società che accerti e attesti:

  • la sussistenza delle caratteristiche merceologiche definite nell’allegato A o B e, laddove richiesto dalla norma, il rispetto delle condizioni obbligatorie e di almeno 2 tra le 3 addizionali;
  • la presenza dell’interconnessione al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Si ritiene che ancorché non necessaria risulti importate ai fini della responsabilità penale e fiscale dotarsi di un’analisi tecnica/perizia di supporto alla dichiarazione del legale rappresentante; tale ultima non essendo richiesta dalla norma potrà essere anche solo cumulativa dei beni oggetto di investimento.

Per gli investimenti oltre i 500.000 euro tale attestazione dovrà essere rilasciata da un ingegnere o perito con la forma della perizia giurata o, alternativamente, da un ente di certificazione accreditato. La perizia deve certificare la presenza dei requisiti di legge ed “è opportuno che la stessa sia corredata di un’analisi tecnica” che “deve essere custodita presso la sede del beneficiario dell’agevolazione”.

L’analisi tecnica dovrà contenere:

  • la descrizione tecnica del bene che ne dimostri la rispondenza alle categorie agevolate;
  • la descrizione delle caratteristiche di cui sono dotati i beni strumentali per soddisfare i requisiti obbligatori e quelli facoltativi;
  • la verifica dei requisiti di interconnessione.

Si evidenzia che in tema di interconnessione la definizione che viene fornita è la seguente “Affinché un bene, coerentemente con quanto stabilito dall’articolo 1, comma 11, della legge di bilancio 2017, possa essere definito “interconnesso” ai fini dell’ottenimento del beneficio, è necessario e sufficiente che: 1. scambi informazioni con sistemi interni (es.: sistema gestionale, sistemi di pianificazione, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, monitoraggio, anche in remoto, e controllo, altre macchine dello stabilimento, ecc.) e/o esterni (es.: clienti, fornitori, partner nella progettazione e sviluppo collaborativo, altri siti di produzione, supply chain, ecc.) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute (esempi: TCPIP, HTTP, MQTT, ecc.); 2. sia identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti (es.: indirizzo IP)”.

L’analisi tecnica deve dimostrare l’interconnessione della macchina/impianto al sistema di gestione della produzione e/o alla rete di fornitura e rappresentare i flussi di materiali e/o materie prime e semilavorati e informazioni che vanno a definire l’integrazione della macchina/impianto nel sistema produttivo dell’utilizzatore.

A differenza di quanto emerso finora si chiarisce che la perizia (o l’attestato) può anche riguardare una pluralità di beni agevolati.

I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sui beni agevolabili

A pagina 79 inizia la rassegna dei beni strumentali oggetto dell’iper ammortamento a cura del MISE con esemplificazioni e spiegazioni per la corretta interpretazione.

Di seguito si rappresentano le voci più interessanti.

Macchine e impianti per la trasformazione dei materiali

Nel primo blocco denominato “Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti”, con riferimento alle macchine e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime, si intendono macchine e impianti impiegati nell’industria manifatturiera discreta, nell’industria di processo e in quella di trasformazione che devono essere dotati di proprietà di riconfigurabilità o flessibilità (sia per quanto riguarda le tipologie di operazioni che possono essere eseguite, sia per quanto riguarda la gestione dei flussi all’interno dell’impianto).

Nel rispetto delle condizioni sopra esposte, la voce nell’elenco è applicabile indipendentemente dal prodotto o semilavorato realizzato/trasformato/trattato e dal relativo ciclo tecnologico e indipendentemente dal tipo di realizzazione/trasformazione/trattamento (meccanico, chimico, fisico, ecc.) indotto sul prodotto/semilavorato.

Per impianto o porzione di impianto si intende un insieme di macchine interconnesse fisicamente tra di loro anche se ogni macchina o attrezzatura funziona in maniera indipendente.

L’impianto nel suo complesso risulta accedere al beneficio fiscale anche nelle ipotesi in cui i singoli componenti/beni provengano da fornitori differenti.

 

Revamping degli impianti

Molto interessante la parte relativa ai dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti.

Per dispositivi, strumentazione e componentistica, si intendono anche package e componenti di impianto purché assicurino che la macchina o l’impianto oggetto di ammodernamento rispettino, grazie all’ammodernamento, le caratteristiche obbligatorie e le ulteriori caratteristiche di seguito rappresentate

Nell’ipotesi di revamping di un impianto consegnato prima del 2017 risultano agevolabili solo i beni in oggetto (i dispositivi, la strumentazione e la componentistica compresi package e componenti di impianto) e non l’intero impianto oggetto di revamping.

I requisiti da rispettare

I “Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti” devono avere tutte le 5 caratteristiche di seguito elencate:

  1. controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller);
  2. interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
  3. integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;
  4. interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive;
  5. rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

I 5 requisiti rappresentati sono essenziali e tassativi.

Inoltre, devono essere dotati di almeno due tra le seguenti ed ulteriori caratteristiche per renderle assimilabili o integrabili a sistemi cyberfisici:

  • sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  • monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
  • caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

Il documento chiarisce che cosa si intenda con queste espressioni. Per esempio, si dice che la caratteristica del controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller) è da considerarsi pienamente accettata anche quando la macchina/impianto possiede soluzioni di controllo equipollenti, ovvero da un apparato a logica programmabile PC, microprocessore o equivalente che utilizzi un linguaggio standardizzato o personalizzato, oppure più complessi, dotato o meno di controllore centralizzato, che combinano più PLC o CNC (es.: soluzioni di controllo per celle/FMS oppure sistemi dotati di soluzione DCS – Distributed Control System).

Si definisce poi che cosa s’intenda per interfacce HMI semplici e intuitive.

Per semplici e intuitive si intende che le interfacce devono garantire la lettura anche in una delle seguenti condizioni: con indosso i dispositivi di protezione individuale di cui deve essere dotato l’operatore; consentire la lettura senza errori nelle condizioni di situazione ambientale del reparto produttivo (illuminazione, posizionamento delle interfacce sulle macchine, presenza di agenti che possono sporcare o guastare i sistemi di interazione, ecc.).

Per quanto riguarda l’integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

Si fa riferimento al concetto del cosiddetto digital twin, ovvero della disponibilità di un modello virtuale o digitale del comportamento della macchina fisica o dell’impianto, sviluppato al fine di analizzarne il comportamento anche, ma non esclusivamente, con finalità predittive e di ottimizzazione del comportamento del processo stesso e dei parametri che lo caratterizzano. Sono inclusi modelli o simulazioni residenti sia su macchina che off-line come ad esempio i modelli generati tramite tecniche di machine learning.

I sistemi per la gestione dell’energia

Bisogna prestare particolare attenzione all’interpretazione relativa ai “componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per la riduzione delle emissioni”.

Il MISE ha specificato che la voce si riferisce alle soluzioni che interagiscono a livello di macchine e componenti del sistema produttivo e basate sulla combinazione di sensori, sistemi di controllo e di elaborazione/simulazione connessi e in grado di gestire il consumo della risorsa energetica, idrica e per la riduzione delle emissioni in maniera intelligente recuperando o rilasciando energia in base allo stato del processo e delle macchine, ottimizzando la distribuzione di energia elettrica e minimizzando eventuali sovraccarichi (smart grid).

Sono escluse soluzioni finalizzate alla produzione di energia (ad es. sistemi cogenerativi, sistemi di generazione di energia da qualunque fonte rinnovabile e non); si ricorda peraltro che queste ultime possono beneficiare di misure di agevolazione all’efficienza energetica già in vigore (come i “certificati bianchi”).

I beni immateriali

Per quanto riguarda la maggiorazione dell’ammortamento al 140% per i beni immateriali (Allegato B) anche il Ministero ricorda che:

  • tali beni immateriali potranno godere dell’agevolazione solo nel caso in cui nello stesso anno fiscale l’impresa abbia beneficiato della misura dell’iper ammortamento anche per un bene materiale;
  • il bene immateriale non deve necessariamente riguardare gli stessi beni materiali che sono stati oggetto della misura dell’iper ammortamento;
  • la lista dei software agevolati al 140% fa riferimento ai soli software acquistati stand alone. I software necessari al funzionamento della macchina e forniti con la stessa (embedded), per esempio il sistema operativo o il programma per gestire il funzionamento della macchina) sono invece considerati parte della stessa e quindi agevolati al 250%.

Si segnala infine che i software relativi alla gestione di impresa in senso lato (ad es. amministrazione, contabilità, controllo e finanza, gestione della relazione con il consumatore finale e/o con il fornitore, gestione dell’offerta, della fatturazione, gestione documentale, project management, analisi dei processi organizzativi o di business, ecc.) non sono oggetto della agevolazione. Pertanto un Customer Relationship Management (CRM), un configuratore di prodotto finalizzato alla vendita e non alla progettazione, un tool di Document Manager, Enterprise Performance Management e Business Process Management sono da ritenersi esclusi dal beneficio.