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LA FISCALITÀ DELLA SPAGNA

 

La Spagna ha un sistema fiscale quasi federale, con tre livelli di governo.

Esistono cinque categorie di reddito: di lavoro; di capitale, d’impresa e quello relativo ai guadagni e alle perdite patrimoniali, oltre alle imputazioni di reddito stabilite dalla legge.

Tassazione delle persone fisiche: alle persone fisiche residenti in Spagna si applica l'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpf) secondo il principio del worldwide income. Sulle persone fisiche non residenti grava l'imposta sul reddito dei non residenti (Impuesto sobre la renta de los no residentes, Irnr) che incide soltanto sul reddito prodotto nel territorio dello Stato.

Dal 1° gennaio 2016 le aliquote generali delle persone fisiche variano dal 19% al 45% e la percentuale dell'aliquota varia a seconda della regione di residenza. L’aliquota totale è la somma di quella statale e di quella regionale che varia tra le diverse regioni della Spagna (comunità autonome). In generale, i contribuenti non residenti sono tassati con aliquota del 24% sui redditi ottenuti nel territorio spagnolo o provenienti da fonti spagnole e con aliquota del 19% sulle plusvalenze e sui proventi di investimento finanziario derivanti sempre da fonti spagnole.

L'aliquota del 19% si applica ai soggetti non residenti che risiedono in uno Stato membro dell'Unione europea (UE) o dello Spazio Economico Europeo (SEE) con i quali esiste uno scambio di informazioni in materia fiscale.

Tassazione delle persone giuridiche: le società residenti in Spagna sono soggette all'imposta sui redditi societari (Impuesto sobre Sociedades, IS) che si applica secondo il principio del worldwide income. Le società non residenti, come accade per le persone fisiche, sono soggette all'imposta sui redditi dei non residenti (Irnr), quindi vengono tassate sugli utili commerciali e sui capital gains, ma soltanto in relazione al reddito di fonte spagnola.

Dal 1° gennaio 2016 l'aliquota è pari al 25%. Le società di nuova costituzione che svolgono attività commerciali sono tassate nel primo periodo fiscale in caso di base imponibile positiva e l’anno successivo all’aliquota del 15% (con alcune eccezioni).

Le branch di società straniere sono tassate con la stessa aliquota delle società nazionali, oltre al 19% sugli utili al netto delle imposte pagate all’estero.

Le imposte sugli utili delle branch non si applicano ai pagamenti effettuati ai residenti Ue o laddove esista una Convenzione contro le doppie imposizioni.

Tra le principali novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 va segnalato che viene modificata la disciplina relativa alle informazioni e alla documentazione sulle entità e transazioni correlate che prevede l'obbligo di presentare il cosiddetto report paese per paese, seguendo lo schema previsto in materia di Transfer Pricing Documentation.

In particolare, è stabilito che anche le stabili organizzazioni in Spagna di soggetti non residenti del gruppo hanno l’obbligo di fornire la documentazione prevista, con l’eccezione che tale obbligo non sussiste quando il gruppo multinazionale ha designato a presentare tali informazioni un soggetto del gruppo residente in uno Stato membro dell'Unione europea, o quando le informazioni sono già state presentate nel territorio di residenza fiscale da parte del soggetto non residente delegato dalla casa madre a presentare la documentazione.

Imposta sul valore aggiunto: dal 1° settembre 2012 l'aliquota Iva ordinaria è fissata al 21% con due aliquote, ridotta al 10% e super ridotta al 4%.

La più importante novità Iva recata dalla Legge di Bilancio 2018 consiste in una serie di specifiche tecniche necessarie a implementare il nuovo sistema Iva denominato “Fornitura immediata di informazioni (SII)” istituito a partire da luglio 2017: queste modifiche consentono di instaurare un nuovo sistema di gestione dell’imposta basato sulla tenuta dei registri obbligatori in formato elettronico tramite una piattaforma dell’Agenzia tributaria spagnola che permette la trasmissione quasi immediata dei registri delle fatture. Infatti, i contribuenti obbligati a utilizzare tale sistema devono trasmettere le registrazioni entro 4 giorni dalla rilevazione.

Dichiarazioni, obblighi strumentali, versamenti: il periodo d'imposta corrisponde all'anno solare. Per le persone fisiche la dichiarazione dei redditi deve essere presentata entro sei mesi dalla chiusura dell'anno fiscale e le persone coniugate possono scegliere di presentarla congiuntamente o separatamente. Per le società, la dichiarazione deve essere presentata e le imposte devono essere pagate entro sei mesi dalla chiusura dell'anno fiscale. Le società sono tenute a versare tre anticipi di imposta sul reddito in aprile, ottobre e dicembre di ogni anno.

Lo Studio è a disposizione per ulteriori chiarimenti ed approfondimenti.